COSA POSSO FARE PER TE

Potenziamento

Migliorare le proprie abilità e accrescere le proprie competenze divertendosi.

DOVE

A chi sono rivolte le mie attività

Tutti i miei servizi possono essere svolti in presenza, nel mio studio a Sassuolo oppure online, sulla base delle tue esigenze organizzative e delle tue preferenze.

Contattami e troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue necessità.

In studio

Condominio Astra, Piazzale Paolo Teggia, 9U, 41049 Sassuolo MO

Online

In collegamento se l'attività lo permette

POTENZIAMENTO

Cos'è il servizio di potenziamento?

D. W. Winnicott

È nel giocare e soltanto mentre gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell'essere creativo che l’individuo scopre il sé.

Percorsi e attività educative strutturate, proposte in forma di gioco per favorire il potenziamento globale della persona.

Il potenziamento fa riferimento al concetto di Zona di Sviluppo Prossimale di Vygotskij.
Agisce nello spazio tra ciò che è e ciò che può essere, a partire dalle risorse e dai punti di forza del soggetto.

Consente di trovare i propri modi, i propri linguaggi e i propri strumenti, per valorizzarsi ed esprimere al meglio se stessi.
È tensione verso il possibile.
È espressione del potenziale umano e dei suoi molteplici linguaggi.

Un percorso che lavora sul potenziamento di una specifica abilità (ad esempio sul potenziamento delle capacità attentive), incide comunque positivamente sulla persona a livello globale.

Siamo tele meravigliosamente complesse in cui corpo (area motoria), mente (area cognitiva) e cuore (area emotiva) sono strettamente connessi e interdipendenti.

Perchè il gioco?

Il gioco è una spinta innata, ed è fonte principale di sviluppo per gli esseri umani.
Vygotskij sosteneva che nel gioco sono incluse tutte le tendenze evolutive in forma condensata.

È in grado di motivare lɜ bambinɜ all’azione come nessun’altra attività, proprio per questo si rende strumento fondamentale per l’apprendimento.

Le attività educative proposte in forma ludica consentono di lavorare sul potenziamento di diverse aree dello sviluppo (potenziamento globale), sfruttando al massimo le potenzialità insite nel gioco.

Il gioco permette di provare nuove vesti, elaborare nuovi ruoli ed esperienze, scrutare i propri limiti in uno spazio protetto.

Nel gioco lɜ bambinɜ (come del resto ragazzɜ e adultɜ) sperimentano, esplorano, si mettono alla prova, sentono di potersi esprimere liberamente senza il peso della performance o la paura del giudizio

Come funziona il percorso?

È previsto un colloquio conoscitivo iniziale, poiché ogni percorso è unico, strutturato in base alle necessità specifiche e le attività sono progettate sulla base di interessi e preferenze personali al fine di garantire il coinvolgimento e la motivazione.
Attraverso attività educative strutturate e proposte in forma di gioco, andremo a lavorare sulle diverse aree che coinvolgono le funzioni esecutive, potenziando le abilità della persona a livello globale.

Le funzioni esecutive possono essere sintetizzate come quei sottoprocessi, quell’insieme di abilità e competenze che permettono alle persone di controllare pensieri e azioni (Miyake, A. N.; 2000), di stabilire obiettivi e di definire strategie efficaci per raggiungerli (Burgess e Alderman; 2004).
Le funzioni esecutive sono coinvolte nella risoluzione di problemi, nella pianificazione di obiettivi, nella regolazione del comportamento, nella regolazione delle emozioni e nell’inibizione di risposte impulsive inadeguate, nella capacità di passare da un attività all’altra, nell’aggiornamento delle informazioni e nel mantenimento dell’attenzione.
Tutte queste abilità risultano fondamentali nei processi di apprendimento e socializzazione, sono infatti competenze funzionali anche allo sviluppo delle abilità strumentali (abilità scolastiche di letto-scrittura e calcolo).
Potremmo definirle essenziali per le capacità di adattamento funzionale all’ambiente, ai diversi contesti e situazioni.

A chi sono rivolti i percorsi?

Bambinɜ e ragazzɜ

Filò – Il filo del pensiero

Educare, dal latino educěre, «trarre fuori», «tirar fuori ciò che sta dentro». Educare significa “consegnare all’altro la libertà di essere se stesso e di esprimere il proprio potenziale”

Lɜ bambinɜ necessitano di attenzioni, esperienze e stimoli adeguati per potersi evolvere nel modo migliore e al pieno delle loro potenzialità.

L’apprendimento nellɜ bambinɜ è sincretico, questo significa che avviene principalmente grazie all’immersione nell’azione e alle esperienze che vive, più che attraverso il ragionamento.
Gli stimoli proposti attraverso le attività ludico-educative consentiranno a bambinɜ e ragazzɜ di acquisire nuove competenze e padroneggiare nuove abilità, in maniera naturale e autonoma, attraverso quello che è il loro principale linguaggio di espressione e di apprendimento: il gioco.

I percorsi di potenziamento nell’infanzia favoriscono uno sviluppo armonico ed equilibrato, e il benessere psicofisico dellɜ bambinɜ.
In ottica preventiva, consentono attraverso prove ed errori, di sperimentare abilità e attivare risorse che saranno funzionali all’acquisizione di competenze e apprendimenti futuri.
Nellɜ ragazzɜ favorisce l’acquisizione di una maggior autostima e di una maggior capacità di autodeterminazione.
Permette di acquisire consapevolezza delle proprie risorse, aumentando le capacità di adattamento e di risposta positiva e propositiva ai cambiamenti.
Consente di sperimentare modalità attraverso cui riuscire ad esprimere il proprio potenziale.

I percorsi possono essere singoli o a piccolo gruppo.

Terza età / anzianɜ

Papa Francesco

Non stancatevi di sottolineare con la parola e con le azioni che la presenza e la partecipazione degli anziani alla vita sociale è indispensabile per il buon cammino di un popolo

Una fascia d’età particolarmente fragile, soggetta ad un maggior isolamento sociale e ad interessi sempre più ristretti e ripetitivi.

In questa fascia d’età, i percorsi di potenziamento, rispondono ad un bisogno sempre più evidente, di socializzazione, relazione e stimolazione, al fine di apportare maggior benessere e migliorare la qualità della vita di queste persone e delle loro famiglie.

I percorsi di potenziamento non sono percorsi riabilitativi, quelli rientrano nell’ambito medico (del curare).
Il mio ambito è quello del prendersi cura.

Sono percorsi che agiscono su fattori modificabili (legati agli stili di vita), attraverso attività ludico-educative coinvolgenti e adeguate a questa specifica fascia d’età.
Queste attività sono quanto più possibile simili a quelle presenti nella vita quotidiana, al fine di stimolare le abilità necessarie alla vita di tutti i giorni, sfruttando al meglio le risorse a disposizione e compensando eventuali difficoltà.
Diversi studi confermano che la partecipazione ad attività mentalmente stimolanti apporta benefici significativi sul funzionamento cognitivo, diminuendo il rischio di decadimento intellettivo.

Il percorso prevede la stimolazione cognitiva attraverso la progettazione di attività educative strutturate, volte al miglioramento generale del funzionamento sociale e al mantenimento delle funzioni cognitive.
Sono percorsi individuali e/o a piccolo gruppo, finalizzati non solo al miglioramento delle performance cognitive, ma ad un miglioramento globale della qualità della vita.